ultimo pensiero
Dopo tante (troppe) parole spese riguardo alla morte del poliziotto fuori dallo stadio, ci tengo ad aggiungere un particolare nel calderone di delirio mediatico scatenato: come mai non si e fermato il paese quando e stato ucciso un allenatore dopo una partita di terza categoria? Non volgio nemmeno pensare che ci siano "sbirri" e "cittadini di seconda catagoria". Vivremmo in uno stato di polizia ! ....state tranquilli, qui solo il denaro fa da discriminante: un assassinio, benche barbaro e brutale, non fa notizia se non muove abbastanza denaro ....e ovviamente la terza categoria non puo confrontarsi con la seria A.Tutto qui. Dormiamo pure tranquilli.
Posted by Gipoco at 13:46
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semel in anno licet insanire
Una volta all anno si possono fare pazzie. Questa frase spesso associata alla cultura del carnevale sembrerebbe in tema in questi giorni dove i marciapiedi si stanno coprendo di coriandoli. Purtroppo venerdi scorso un uomo e stato ucciso fuori da uno stadio e credo sia ora di cambiare registro. Francamente non comprendo quelli che additano il giuoco del calcio, credo che sarebbe successo anche a un derby di uncinetto, se fosse stato quello lo sport nazionale. Non comprendo neppure quelli che si fanno intervistare incappucciati (alla faccia del burka) e rilanciano sul banco della eterna partita tra guardie e ladri. Quelli che mi fanno pena sono gli sventurati che vanno allo stadio semplicemente per svagarsi, in mezzo a bande armate che barattano vite e denaro per qualche voto alle amministrative. Sono le persone comuni che mi fanno pena, da ogni lato della barricata. ....mi siederei ancora una volta al tavolo delle discussione se si parlasse di morti durante il g8, ma di martiri allo stadio non ne abbiamo bisogno.Volgio rimanere ottimista, credo che la colpa non sia dei singoli, ma di chi sta in alto. In questi episodi leggo solo l istanziarsi di una generica malattia del sistema, che mette a fuoco su un soggetto le contraddizioni sistemiche di uno scenario dove economia e politica sono solo due maglie di una trama complessa, che poco lega con lo sport. Per questo cerco di non fermarmi alla superficie nel mio giudizio, guardando oltre il caso singolo che peraltro alquanto mi attapira. Una persona che mi ha insegnato molto un giorno ha detto: "anche chi ha rubato tutta la vita, ogni tanto fa una buona azione" (sono sicuro di aver sbagliato qualche parola). Le parsone sbagliano, ma credo che in fondo tutti siano buoni e chi governa dovrebbe saperlo, dirigendo i giochi con coscienza, evitando i veri problemi degli incidenti che sempre meno spesso sono dissapori tra avversari sul campo. Lasciamo erompere la tensione dovuta ai piccoli mali della vita di tutti i giorni la domenica pomeriggio serenamente, con un liberatorio boato dopo il goal, purche sia in tutta sicurezza. Panem et circenses, Gipoco.
Posted by Gipoco at 22:16
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